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Ciclotours

La Romantische StraßeRs.gif (4843 bytes)
da Würzburg a Füssen
Agosto 1998

By Stefano Gerosa

Carte geografiche utilizzate
Carta Michelin n. 420; in vendita nelle librerie italiane. Acquistato in Germania: Radroute Romantische Straße 1:75.000 (BVA).

Viaggiatori:
Stefano Gerosa e Mara Giarola

La Romantische Straße (Strada Romantica) è un percorso turistico che, lungo i suoi 370 chilometri, unisce città che hanno mantenuto il loro borgo antico e sono ancora cinte da vecchie mura medioevali.
Si estende da Würzburg, antica residenza episcopale situata sul fiume Meno, fino a Füssen, dove giunge ai piedi delle Alpi e poco lontano dal confine con l'Austria. Il tratto finale, da Ausburg a Füssen, coincide grosso modo con la Via Claudia che, varcando le Alpi, conduceva fino a Roma.
In realtà di percorsi ne esistono due: uno per le automobili (segnalato con grandi cartelli color marrone) e l'altro per le biciclette (segnalato con piccoli cartelli bianchi).
Il percorso cicloturistico si svolge prevalentemente su strade secondarie (con molti sterrati, seppur in buono stato) e, ove esistono, su piste ciclabili. La segnaletica è abbastanza buona, ma in qualche punto può essere rovinata o destare qualche perplessità, pertanto si consiglia vivamente l'acquisto di una mappa del percorso molto dettagliata (quella 1:75.000 della BVA o equivalenti). Nel tratto tra Tauberbischofsheim e Rothemburg la Romantische Straße coincide con il percorso denominato Liebliches Taubertal lungo il fiume Tauber (ben segnalato e, per buona parte, su pista ciclabile).
Il viaggio non presenta grandi difficoltà, ed è alla portata di tutti coloro che hanno un minimo di allenamento ciclo-escursionistico. Tuttavia non è neppure classificabile tra quei percorsi molto facili (ed. es. il Danubio da Passau a Vienna) consigliati a chi affronta un primo viaggio cicloturistico. Alcuni tratti del percorso sono collinari o presentano continui sali-scendi che possono mettere in difficoltà i meno esperti. Nell'ultimo tratto, inoltre, si sale gradualmente in montagna.
La notte abbiamo alloggiato preferibilmente presso privati (bed and breakfast), generalmente più economici e più confortevoli degli alberghi (utilizzati solo se non trovavamo altro). In ogni Paese esistono uffici informazioni che chiudono alle 18.30 o alle 19.00 (chiusi, in genere, il sabato pomeriggio e la domenica).
In genere l'abbondante colazione ci bastava per tutta la giornata (non riuscendo a mangiare tutto, ci portevamo sempre via due panini imbottiti). Per quello che riguarda i ristoranti, frequentati solo la sera, in genere abbiamo cenato bene spendendo in media circa 25 marchi a testa.
Nella relazione si riportano i prezzi in Marchi (DM), avvertendo che nell'agosto del 1998 1 marco corrispondeva circa a 1.000 lire.
Da non dimenticare la mantella impermeabile (il tempo qui è molto variabile).

Trasferimento
Per arrivare a Würzburg abbiamo utilizzato il treno. Esistono alcuni treni Eurocity dotati di una carrozza bagagliaio adibita al trasporto biciclette. Questi treni sono riportati in un elenco pubblicato sull'orario ufficiale delle FS. Nel 1998 per raggiungere Monaco di Baviera era possibile utilizzare il Firenze-Monaco oppure il Pescara-Monaco. Per il ritorno esitono i treni corrispondenti (Monaco-Pescara e Monaco-Firenze).
Occorre acquistare un biglietto internazionale per la bicicletta (nel quale viene riportata la destinazione finale indicata sul biglietto e pertanto è valido anche nel caso occorra prendere più treni).
Sia Würzburg (andata) sia Füssen (ritorno) sono collegati con Monaco di Baviera da treni sui quali è possibile trasportare la bicicletta. Si tenga conto che in Germania si può trasportare la bicicletta quasi su tutti i treni locali, mentre su molti Inter-city è possibile solo se si effettua una prenotazione (anche senza in genere si viene accettati se c'è posto). Il tratto Monaco-Würzburg è collegato direttamente solo da Intercity; se non si prenota tuttavia è possibile arrivare utilizzando più treni locali.
Le ferrovie tedesche hanno un ottimo servizio informativo su internet, dal quale è possibile acquisire informazioni precise sugli orari (www.bahn.de).
Specialmente nel tratto internazionale (spesso si viaggia di notte e c'è molta gente che sale e scende con le biciclette) è consigliabile chiudere le biciclette con una buona catena.


Sabato 15 agosto:
Viaggio in treno Verona-München-Würzburg

Si parte nella notte tra venerdì e sabato, alle ore 0,33 da Verona con il treno Firenze-Monaco; abbiamo prenotato le cuccette (Biglietto per persona Verona-Wurzburg 162.600 lire + 38.800 lire per cuccetta + 24.000 lire per biglietto internazionale per bici).
Nel primo pomeriggio siamo a Wüzburg, dove qualche giorno prima abbiamo prenotato in una pensione (indirizzo reperito su internet) una camera doppia a 89 DM (bagno con doccia nel corridoio). La Pension Siegel non è niente di speciale; comunque è vicina alla stazione e al Centro ed è economica (i prezzi a Wüzburg sono piuttosto alti).
Dopo una doccia utilizziamo il pomeriggio per una visita della città.
Wurzburg è una città graziosa di 125.000 abitanti con un centro storico interessante: in particolare troviamo il vecchio ponte sul Meno (con barocche statue di santi), il Municipio, la Marktplatz (piazza del mercato) e la fortezza di Marienberg che da un’altura domina la città.

Domenica 16 agosto - 1° TAPPA:
Würzburg - Kist - Großrinderfeld - Tauberbischofsheim - Bad Mergentheim - Weikersheim (km. 73)

Giornata di sole, molto caldo. Tappa collinare con qualche salita impegnativa fino a Tauberbischofsheim, dove inizia il percorso ciclabile del "Liebliches Taubertal", in questo tratto prevalentemente pianeggiante.
Partenza alle ore 8,30 circa. Usciamo dalla città per una strada in salita e quindi raggiungiamo Höchberg lungo una strada abbastanza trafficata. Passando su una passerella pedonale, svoltiamo a sinistra ed entriamo ad Höchberg percorrendo la via che porta alla chiesa; su questa finalmente troviamo le indicazioni dell'itinerario ciclabile della Romantische Straße e, svoltato a dx, ci troviamo finalmente su belle stradine di campagna (a tratti sterrate, lastricate, asfaltate, ecc.)
Poichè è Domenica non abbiamo ancora acquistato la mappa dettagliata della BVA (che ci tornerà utile più volte nei giorni seguenti) e, presso Eisingen sbagliamo strada proseguendo per Kist (mentre il ciclo-percorso segnalato, come scopriremo poi, carta in mano, sarebbe stato un po' più lungo: Waldbrunn - Altertheim - Wenkheim - Werbach - Tauberbischofsheim).
Comunque da Kist a Großrinderfeld seguiamo la statale (Romantische Straße delle automobili), in verità non eccessivamente trafficata e abbastanza facile. Arriviamo pertanto abbastanza velocemente a Großrinderfeld dove prendiamo (dopo il paese sulla destra), la vecchia strada per Tauberbischofsheim: bella, inizia con un po' di sali-scendi tipo montagne russe e poi scende precipitosamente.
Tauberbischofsheim, situata nella "dolce valle del Tauber", è la prima di una serie di cittadine molto pittoresche che incontreremo lungo il percorso; merita una sosta specialmente per il Centro, con le sue case a graticcio tipiche della Franconia. I locali all’aperto non mancano e, dopo un breve tour, ne approfittiamo per riposarci e bere una Radler (bibita del ciclista: birra e limonata).
Nel primo pomeriggio proseguiamo sulla "Liebliches Taubertal", un percorso ciclabile veramente ben segnalato, che segue il corso del fiume Tauber. E' domenica e la pista ciclabile risulta "affollata": allegre famigliole con bambini, tranquilli anziani a passeggio, cicloturisti carichi di bagagli, mountain bikers in tuta fosforesente, ciclisti sportivi, pattinatori... ce n'è proprio per tutti i gusti!!
Ci fermiamo per una breve visita a Bad Mergentheim, rinomata località termale frequentata da anziani in cura (con il solito contorno di hotel, sale termali, sale da ballo, sale massaggi, ecc.).
Avrebbe potuto essere la nostra prima tappa, ma dato che è ancora presto decidiamo di proseguire, arrivando senza difficoltà a Weikersheim. E' domenica e l'ufficio informazioni è chiuso, tuttavia è ben sostituito da un grande tabellone che indica tutte le sistemazioni (ed addirittura segna con una lucina rossa quelle al completo). Decidiamo di fare visita all'alloggio privato di Kanalstrasse n. 23, che ci sembra quello più a portata di mano: è una scelta azzeccata. Il posto è molto tranquillo e ci accoglie una gentile signora che parla un ottimo inglese. La casa, tutta di legno con una bellissima grande veranda, è dotata di pannelli solari e mulino per la produzione di energia. Le stanze, veramente carine, sono però in un'altra abitazione vicina, sempre in legno. Dentro il laboratorio c'è posto anche per alloggiare le nostre biciclette. Non c'è la colazione ma il prezzo è veramente economico: 56 DM per la doppia (con bagno e doccia).
In paese quella sera c'è una sagra e ne approfittiamo per cenare con qualcosa di tipico (cioè wüster e birra... che altro?)

Lunedì 17 agosto - 2° TAPPA:
Weikersheim - Rothemburg - Gebsattel (km. 40 + vari)

Giornata di sole, molto caldo. Dalle 9 alle 11 visitiamo il castello di Weikersheim e i suoi bellissimi giardini rococò. L’arredamento del castello, rimasto intatto, è in stile rinascimento e la guida mostrandoci mobili e supellettili ci spiega come si viveva a quei tempi. Il giardino è uno dei più belli di tutta la Germania.
Alle 11.00 circa ci avviamo seguendo sempre l'itinerario del "Liebliches Taubertal". Attraversiamo una zona vinicola, anche se i vigneti restano lontani sulle colline ben in vista dalla vallata. A Rottingen ci fermiamo a degustare un bicchiere del vino locale; buono e abbondante (qui si usa un calice più grande dei nostri!!).
Dopo Rottingen la strada si fa un po' più impegnativa, con qualche saliscendi. Il percorso utilizza anche, a tratti una ferrovia dismessa, con fondo sterrato (ma buono).
Fermandoci a bere la solita Radler conosciamo un gruppo dell'ADFC di Veye (cittadina vicino a Brema), una quindicina di signori e signore dai 50 anni in su. Il loro Presidente, Rolf Kasper, è molto simpatico... vede sulle nostre bici l'adesivo "Amici della Bicicletta" e capisce subito che siamo della FIAB. Cominciamo così a discutere dell'ADFC e della FIAB e delle battaglie comuni che ci vedono uniti nell'ECF.
Anche loro percorrono la Romantische Strasse e così, nei giorni seguenti, avremmo occasione di ritrovarci ancora molte volte lungo la strada.
Per salire a Rothemburg, dove arriviamo circa alle 15.00, si deve faticare un po' lungo una salita trafficata.
Da qui, per trovare una sistemazione economica, riscendiamo a Gebsattel dove, dopo parecchie ricerche, troviamo un ottimo alloggio presso una pensione molto tranquilla e confortevole (un po' all'interno del Paese: Gasthof Schwarzer Adler, Inh. Fam Munzinger, Kirchdorfstrasse 4, 91607 Gebsattel bei Rothenburg, tel. 09861-2626).
Lasciati i bagagli in pensione risaliamo a Rothemburg per visitare la città (con il dubbio che la scelta non sia stata tra le più saggie, anche se il pernottamento a Gebsattel ha il pregio dell'assoluta tranquillità).
Rothemburg è una cittadina molto suggestiva (e molto... molto turistica), situata sulla sommita di una collina e attorniata da antiche mura. Da non perdere la passeggiata sul cammino di ronda della cinta muraria.

Martedì 18 agosto - 3° TAPPA:
Gebsattel - Schillingsfürst - Feuchtwangen - Dinkelsbühl (km. 51)

Giornata fresca, nuvolosa il mattino, un po' di sole nel pomeriggio.
Partenza ore 8,30 circa. Il percorso inizia subito con una salita abbastanza impegnativa e quindi vari saliscendi fino a Schillingsfürst, dopo di che diventa più pianeggiante (salvo la salita dopo Sperbersbach). A Zumhaus ci era stato segnalato il "museo della bicicletta", ma lo troviamo chiuso e in stato di abbandono (peccato).
Ci fermiamo dalle 12,00 alle 13,00 a Feuchtwangen per una colazione al sacco e quindi, percorrendo stradine di campagna molto scorrevoli e piacevoli, giungiamo abbastanza velocemente a Dinkelsbühl (ore 14,30).
L'ufficio informazioni ci indirizza velocemente ad una abitazione privata, dove alloggiamo in una bella cameretta nel seminterrato, con bici nel garage (Privathaus "Burghardt", Kienhainweg 5, 91550 Dinkelsbuhl, tel. 09851/3144). Il pomeriggio lo dedichiamo alla visita della cittadina, anch'essa fortificata, con porte e torri, bastioni e fossati. Una cittadina dove, se si è fortunati, ci si può imbattere in una delle tante feste tradizionali o rappresentazioni in costume medioevale.
Qui c'è anche il "museo 3d" (cioè del tridimensionale), unico nel suo genere; comunque niente di speciale, a mio parere!!

Mercoledì 19 agosto - 4° TAPPA:
Dinkelsbühl - Nördlingen - Harburg - Donauworth (km. 83)

Giornata di sole, abbastanza caldo. Partenza ore 8,30 circa.
Il percorso da Monchsroth circa fino a Enslingen è molto piacevole: si immerge nei boschi su deliziose strade sterrate.
Si arriva nella cosidetta zona del Ries che, stando alle guide, è una depressione del perimetro di 25 km., cioè un grande un cratere formatosi circa 15 milioni di anni fa per la caduta di un corpo cosmico.
Per quanto mi guardi attorno non noto nulla di particolare... forse bisognava passare da qualche altra parte?
A Maihingen breve visita alla chiesa e quindi si prosegue per un percorso immerso nella campagna fino a Nördlingen, città medioevale cinta da antiche mura con cinque porte ed undici torri... noi ci limitiamo a sostare per uno spuntino in pasticceria e a visitare la chiesa di San Giorgio (senza salire sul campanile!).
Ancora campagna fino ad Harburg, dove saliamo in alto al castello, che dall’alto sovrasta la regione del Wörnitz. Interessante, se non ci fosse la guida .. in tedesco!!
Si prosegue per il percorso ciclabile che conduce a Donauworth; bello l'ultimo tratto lungo il fiume Wörnitz che qui sfocia nel Danubio; la zona è rinomata dal punto di vista naturalistico per le sue zone paludose e boscose ricche di piante ed animali. A Donauworth la Romantiche Strasse si incrocia con la ciclopista del Danubio (un lungo e frequentatissimo percorso ciclabile che, partendo dalle sorgenti del fiume, attraversa Germania ed Austria arrivando, oltre Vienna, fino ai confini con l'Ungheria).
Purtroppo arriviamo tardi e l'ufficio informazioni è già chiuso. Siamo costretti pertanto ad alloggiare in un Hotel, abbastanza caro e non particolarmente confortevole (Posthotel Traube, doppia con colazione: 136 DM).

Giovedì 20 agosto - 5° TAPPA:
Ausburg - Landsberg (km. 48)

Giornata di sole. Su consiglio di chi ha già percorso questo itinerario, saltiamo il tratto Donauworth-Ausburg (circa 50 km.); alle ore 9.00 prendiamo il treno per Ausburg e in mezz'ora siamo a destinazione (totale costo biglietto per 2 persone + 2 biciclette: 21,40 DM).
Ausburg è una grande città; fondata dai romani nel 15 a.c., oggi capoluogo della regione della Svevia.
Ci limitiamo ad uscirne, per fortuna abbiamo una mappa; senza avremmo avuto qualche difficoltà a trovare la strada. Ci dirigiamo verso il grande parco che si estende a sud dell'abitato, dove ritroviamo il percorso segnalato della Romantische Strasse (che da qui spesso si interseca con la Via Claudia, anch'essa segnalata come percorso cicloturistico).
Questo tratto, fino a Landsberg, si svolge quasi tutto su strade bianche, piacevole e non impegnativo. Il parco a sud di Ausburg è un bosco fitto e ombroso che si abbandona solo dopo parecchi chilometri. Quindi si accosta un canale e, attraversata una diga, si prosegue per una campagna coltivata a granturco, brulicante di piccoli e simpatici topolini "campagnoli" che fuggono all'arrivo dei ciclisti.
Landsberg infine è una piacevole cittadina, situata sul pendio ripido del fiume Lech. Per entrarci scendiamo verso l’antica porta in stile gotico (la Porta della Baviera - Bayertor) e proseguiamo per una discesa con pendenza 18%, vietata alle biciclette (forse qualcuno si è fatto male!!). La percorriamo portando le bici a mano e, nella piazza principale, troviamo l'ufficio turistico; dopo una certa attesa troviamo alloggio presso una famiglia. La casa è situata nell'estrema periferia e dobbiamo un po' pedalare, comunque ne vale la pena... la stanza è in realtà un'intera mansarda, molto confortevole (75 DM camera + colazione. Famiglia Hank-Welzmiller, Breslauer Strasse 15 c, 86899 Ladsberg am Lech. Tel. 08191/47324).
La sera cena in locale molto tipico nel bel cortile interno (Gasthof Mohren, Hauptplatz 148).

Venerdì 21 agosto - 6° TAPPA:
Landsberg - Schongau (km. 38)

Giornata nuvolosa con forte vento il mattino, pioggia battente dalle 13 fino a tarda notte.
Partiamo alle ore 9.00 circa, riprendendo il percorso ciclabile vicino al ponte (quello a sud, partendo dalla piazza di Lansberg). Per i primi chilometri si costeggia piacevolmente il fiume Lech, quindi si sale sulle colline, dove si prosegue in un paesaggio molto bello, tra campagna e boschi.
Il percorso, se non fosse per il maltempo, non sarebbe difficile. Dopo alcune soste (per ripararci dalla pioggia o per riposarci) giungiamo infine, alle 14.00, a Schongau, dove troviamo alloggio all'albergo Sonne Gasthaus, un po' vecchiotto ma confortevole (doppia + colazione per 80 DM; Lindenpatz 13 86956 Schongau tel. 08861/7275). Pomeriggio tutto riposo, fuori piove a dirotto e fa veramente freddo!! Cena serale nella stessa Gasthaus.

Sabato 22 agosto - 7° TAPPA:
Schongau - Füssen (km. 55)

Nuvoloso il mattino con vento contrario. Dalle 13 pioggia leggera (basta lo spolverino).
Il tratto percorso oggi ci porta in montagna ed è, a mio parere, il più bello di tutta la Romantische Strasse. Non è neppure molto impegnativo, poichè si sale molto gradualmente. La strada, a parte alcuni tratti dopo Wies, è quasi tutta asfaltata.
Forse il tratto più impegnativo è la salita sulla pista ciclabile che fiancheggia la strada da Schongau a Peiting. Comunque, non appena usciti dalla zona urbana di Peiting, si cominciano a percorrere tranquille stradine di montagna tra prati e boschi dove, come ci è capitato, è possibile anche incontrare qualche cerbiatto.
A Wies vale la pena accodarsi ai turisti in visita alla basilica (1746-1754), esempio del miglior rococò europeo, dichiarata dall’UNESCO "patrimonio culurale dell’umanità".
Giunti nei pressi di Schwangau ritroviamo per l'ultima volta i nostri amici tedeschi dell'ADFC di Veye: saluti entusiasti, abbracci, scambi di regali (noi adesivi degli AdB, loro berettini dell'ADFC).
Invece di proseguire per il fiabesco castello di Neuschwanstein, che vediamo svettare sulla nostra sinistra, proseguiamo per il tratto alternativo del percorso che porta direttamente a Füssen.
Qui purtroppo l'ufficio turistico è automatico; un computer consultabile da tutti, con notizie anche in italiano. Prendiamo nota di alcuni "bed and breakfast" ma trovarli non è facile e sono quasi tutti pieni. Troviamo finalmente alloggio presso una signora che ha solo un appartamento per quattro persone, che quindi ci costa il doppio del solito, però sempre meno di quello che si pagherebbe in Hotel. (Susanne Vorbrugg, Venetianerwinkel 3, 87629 Fussen. Tel/fax 0049-8362-38485, e-mail: svorbrugg@t-online.de)

Domenica 23 agosto
Visita al Castello di Neuschwanstein e ritorno

Giornata soleggiata. La dedichiamo alla visita del Castello di Neuschwanstein, svettante sopra la gola del Pollet. Questo Castello, che evidentemente ha costituito fonte di ispirazione per la Disney, fu voluto dal re di Baviera Ludwig II.
Lasciamo i bagagli presso l'abitazione e, a bici scariche, percorriamo i circa 5 km che ci conducono al castello: l'ultimo tratto in salita (aperto solo a biciclette, carrozze mezzi pubblici) ci porta direttamente alla biglietteria.
Visitare il Castello significa sorbirsi lunghe code (ce ne sono diverse, a seconda della lingua parlata) tra folle di turististi di tutte le nazioni (tra i quali spiccano i numerosi giapponesi). Non saprei dire se ne vale la pena... l'interno del Castello comunque è interessante (costo biglietto: 11 DM a persona).
Ma la cosa più bella è la passeggiata che porta al Marlenbrücke, un ponticello ... dal quale si gode un bellissimo panorama sia del Castello che dei laghi (nb: la visita al ponte è gratuita, non si deve pagare il biglietto).
Nel pomeriggio, sempre con le biciclette, prendiamo un treno locale e arriviamo a Monaco, dove più tardi saliamo sul Monaco-Pescara, arrivando a Verona alle 3 di notte di lunedì 24 agosto.
(Il biglietto ferroviario Fussen-Verona, per persona, è costato 119,6 DM. Biglietto internazionale per bici: 16 DM - circa 8.000 lire in meno che in Italia!! -).

[ Tot. percorso: 388 km in 7 tappe (media (388/7)= km 55,4 giornalieri.]

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